La salute in una tazza di tè: 7 verdi giapponesi per una settimana di benessere

 

Un tè verde al giorno leva il medico di torno, e sapete perché? Secondo la World Green Tea Association, l’Ocha (お茶) – il nome che i giapponesi danno al tè verde – contiene un’infinità di benefici per la nostra salute. Vale a dire antiossidanti, vitamine e aminoacidi a iosa: insomma, un toccasana. Lo dicono gli studi scientifici di oggi e i monaci buddisti di… 800 anni fa. Tra questi ultimi il più convinto fu il monaco zen giapponese Myōan Eisai (1141–1215), che, nel suo saggio sugli effetti benefici del tè per la salute, Kissa yojoki (Bere il tè e mantenersi in salute), scrisse:

Il tè è la medicina per serbare la salute dei santi; essa ha la meravigliosa capacità di estendere gli anni della propria vita. Crescendo sui monti e nelle valli, accoglie in sé lo spirito della terra. Coloro che colgono [e bevono] quest’erba vivranno a lungo…
Lo Zen e l’arte di bere tè

Ha convinto anche voi? Bene. Allora via alla nostra settimana full immersion nel benessere, sorseggiando tè verdi giapponesi dal lunedì alla domenica, ogni giorno un infuso diverso.

Lunedì con il tè verde Sencha: Goodbye weekend, hello Monday

Un altro weekend se ne è andato e rieccoci al lunedì. Per fortuna, come dice la saggezza Pinterest, “Non c’è niente che una buona tazza di tè (Sencha, si intende) non possa risolvere”. Perché proprio Sencha? Perché ha tutto il necessario per trasformare un lunedì opaco in una giornata tonica e lucente, grazie ad una super ricarica di antiossidanti, sostanze nutritive e caffeina. Sarà per questo che è il tè verde più bevuto dai giapponesi stessi? Può essere. Il Sencha infatti rappresenta quasi l’80 per cento della produzione nazionale dell’Ocha. Viene raccolto da fine febbraio a maggio; il first flush, detto Shincha (letteralmente “tè nuovo”) è il più pregiato. Le foglie dopo il raccolto vengono riscaldate a vapore per impedirne l’ossidazione e preservare, quindi, i polifenoli e le vitamine. A questa fase segue quella dell’arrotolamento ed infine quella dell’essicazione.

Come preparare il tè Sencha

Il metodo ortodosso – che prevede l’utilizzo della teiera kyusu e i tempi di infusione brevissimi – è quello che più mi piace. Permette di scoprire e assaporare le sfumature del tè che si evolvono tra una infusione e l’altra. Ecco come si prepara il Sencha:

  • 4/5 grammi per tazza (da 120 ml) – acqua 70 °C – 60 secondi per la prima infusione, 10 secondi per le successive.

Martedì con il tè verde Gyokuro: Risveglia il tuo samurai interiore

È solo martedì, la settimana è ancora tutta in salita. Per affrontarla al meglio serve tenere la mente lucida e i sensi taglienti come la lama della katana. In altre parole, serve Gyokuro. La traduzione letterale del suo nome è ‘gocce di rugiada’. E, fidatevi, è una rugiada dai poteri magici. Tanto per dirne un paio: stimola le attività cerebrali e il sistema nervoso grazie all’alto tasso di caffeina; combatte la stanchezza; accelera la rigenerazione dei tessuti e contribuisce alla salute della pelle in quanto contiene molta clorofilla.

Il Gyokuro si ottiene dalle foglie di Tencha, la stessa madre pianta che dà vita anche al tè Matcha. In effetti la produzione dei due twins, Gyokuro e Matcha, è molto simile (eccetto la macinatura finale del Matcha): 20 giorni prima della raccolta le piante di Tencha vengono coperte da reti scure che trattengono dall’80 all’95 per cento dei raggi solari. Di conseguenza, la crescita rallenta e i livelli di clorofilla e aminoacidi (cioè L-teanina) aumentano.

Come preparare il tè Gyokuro

Gocce di rugiada, non è un nome di fantasia ma indica il gusto del Gyokuro preparato a regola d’arte ed è un gusto ricco, intenso ed estremamente dolce. Ecco perché l’infuso viene servito nelle tazzine di porcellana bianca in piccole porzioni, come gocce appunto:

  • 5 grammi per 150 ml – acqua 50 °C – 2-3 minuti per la prima infusione, 30-60 secondi per le successive (fino a 5 infusioni). La regola d’oro è 1 grammo per ogni 30 ml di acqua; i tealovers  di livello avanzato usano il rapporto 2 g : 30 m.

Mercoledì con il tè verde Matcha: Prendi la vita come viene

“La vita la si deve prendere da dove viene, è come il portiere nel calcio: prende il pallone da dove lo buttano.”

Papa Francesco

Facciamo tesoro di questa metafora del Papa, tealovers. L’ha detta durante l’Earth Day lo scorso aprile, ma vale anche oggi. Siamo a mercoledì, il sabato ormai è a due passi… rilassiamoci. Perché poi, come spesso accade le cose migliori arrivano senza cercarle. Ad una condizione, però: serve una mente calma ma al tempo stesso vigile. Come si fa? Beh, con un po’ di Matcha. La magica polvere giapponese fa sì che il nostro corpo si rilassi – senza indurre sonnolenza – e le nostre “antenne” restino lucide e reattive. Per saperne di più: L’oro verde giapponese Matcha e 5 motivi per berlo tutti i giorni.

Come preparare il Matcha a casa e dove assaggiarlo in città

Il Matcha si presta a svariati modi di preparazione. Se lo volete cerimoniale stile geisha, vi servirà, come minimo, il classico “trio” Chawan – Chasen – Chashaku. La cerimonia non vi interessa? Allora basterà una tazza e un frullino elettrico. Ma, se abitate a Milano, potete farne a meno. La tea blogger Carlotta Mariani del Five O’clock ha stilato una serie di indirizzi dove assaggiare il miglior Matcha in città.

Giovedì con il tè verde Bancha: May the wellness be with you

Eh sì, è giovedì! Ovunque siamo – in ufficio, a scuola o a casa – ci meritiamo una coccola che ci depuri, ovvero… il tè Bancha! Alcuni di voi forse storceranno il naso, ma questo infuso è senza dubbio tra i migliori per accelerare il metabolismo, depurare e alcalinizzare il sangue, favorire la digestione e per regalarci un cocktail di sostanze nutritive quali calcio, vitamina A, ferro e fluoro. Ha naturalmente poca, anzi pochissima caffeina ed è adatto persino ai bambini. Niente male per un umile tè il cui raccolto inizia a giugno – dopo che finisce quello degli upper class Sencha e Gyokuro – e termina a ottobre. Con ogni raccolto le foglie diventano più robuste; oltre alle foglie, nella produzione del Bancha si utilizzano anche steli e rametti che abbassano ulteriormente il livello di caffeina.

Come preparare il tè Bancha

Il segreto del buon Bancha sta nell’utilizzare l’acqua molto calda, fare infusioni molto brevi e gustare l’infuso immediatamente:

  • 5 g per 180 ml – acqua 90 °C – 30 secondi per la prima infusione, 10 secondi per la seconda, 30 secondi per la terza e le successive infusioni.

Venerdì con il tè verde Genmaicha: Lo senti il profumo del fine settimana?

Eccolo! Il tanto atteso venerdì è qui. Si pregusta il weekend e si sorseggia il popcorn tea, Genmaicha. Tra tutti gli Ocha è il più divertente e pop: riso tostato, mais soffiato e foglie di Bancha o, nelle versioni più pregiate, Sencha. Dicono che l’hanno inventato i contadini giapponesi all’epoca in cui il tè costava troppo caro per essere bevuto liscio. Beh, si è rivelata scelta azzeccata. Sia per i contadini, che così potevano godersi un tè nutriente e rinfrescante, sia per i nostri palati contemporanei educati ai sapori fusion. E parlando di fusion viene in mente la geniale e semplice ricetta – Popped cheese cream al tè verde Genmaicha – di Elisa Da Rin Puppel, la tea blogger per il Bollitore. Da provare!

Popped cream cheese al te verde Genmaicha, ricetta di Elisa Da Rin Puppel per il Bollitore. Foto di Jurga Po Alessi
Popped cream cheese al tè verde Genmaicha by Elisa Da Rin Puppel.

Come preparare il tè Genmaicha

La preparazione è uguale a quella del Bancha (in realtà è ancora più facile). Persino il neofita più neofita riuscirà a fare un buon Genmaicha perché il profumo di popcorn maschera e perdona ogni imperfezione dell’infusione. Perché è venerdì, tempo di rilassarsi.

Sabato con il tè verde Kukicha Karigane. Weekend mode: relax e benessere

Se fosse un hashtag su Instagram, si chiamerebbe #solocosebelle. Si chiama invece sabato, ma la sostanza non cambia: è un giorno fatto per rilassarsi, divertirsi e ricaricare le energie, insomma: good vibes only. E se c’è un tè che ci fa vibrare alto, questo è il Kukicha Karigane. Conosciamolo meglio.

Molte le cime
che abbiamo superato.
Sostiamo lungo la via e sulla vicina
Katada scendono allineate
in volo le  oche
selvatiche

“Otto vedute di Omi” di Hiroshige

Ricavato dai rametti e steli del Gyokuro e del Sencha d’alta qualità, il Karigane è più nobile del comune Kukicha. Lo suggerisce anche il suo poetico nome, ‘il verso delle oche selvatiche’. Si dice, infatti, che gli steli di karigane in infusione assomigliano a delle piccole zattere di legno in deriva sulle quali atterrano per riposare le oche selvatiche durante i periodi di migrazione. Da qui il nome del tè. Per sapere di più sulle proprietà benefiche del Karigane: Kukicha (茎茶): perché bere il tè in rametti fa bene alla salute?

Come preparare il tè Kukicha Karigane

  • 5 grammi per tazza (da 150 ml) – acqua 70 °C – 60 secondi per la prima infusione, 10 secondi per la seconda, 30 secondi per le successive infusioni.

Domenica con il tè verde tostato Hojicha. Welcome to the loop: eat, sleep, drink Hojicha – repeat

Celebriamo la domenica con l’Hojicha, fragrante tè verde tostato, ricco di sali minerali e vitamine. Disseta, contiene pochissima caffeina, purifica il sangue e favorisce la digestione. Adatto per tutta la famiglia – dai bambini agli anziani – va d’amore e d’accordo con cookies al cioccolato e altre leccornie. Buona domenica!

Come preparare il tè Hojicha

  • Vedi le istruzioni per il Bancha.

“Domeniche, ovvero come l’Umanità affronta il passare del tempo. Quel tempo libero che cerchiamo di riempire a tutti i costi. Quello stesso tempo che vediamo passare. Nel frattempo, ridiamo o ci annoiamo.”

Sinossi di Dimanches / Sundays (2011), cortometraggio diretto dal regista belga Valéry Rosier. Ve lo consiglio!