Kukicha (茎茶): tutte le proprietà del tè in rametti

Un cucchiaino dosatore con tè giapponese in rametti Kukicha. Foto di Jurga Po Alessi.

È un tè di origini contadine proprio come il suo nome – semplice e senza troppa poesia. Kukicha, infatti, letteralmente significa “tè in rametti”: tutto qui. Contiene steli, piccoli rametti e qualche foglia: gli avanzi della produzione del Gyokuro*, Matcha e Sencha. Quasi non contiene caffeina. Esiste sia nella versione verde (vedi la foto) che in quella tostata. Il tè Kukicha fa parte della dieta macrobiotica grazie alle sue numerose proprietà salutari. Vediamole più in dettaglio.

* Il kukicha ricavato dai rametti del gyokuro prende il nome di kukicha karigane e ha un prezzo maggiore. 

Tre buoni motivi per bere tè kukicha

#1 Poca caffeina, è adatto anche ai bambini

Il kukicha è decaffeinato naturalmente. Questo perché la concentrazione di caffeina nei rametti è molto più bassa che nelle foglie. L’assenza, o quasi, di sostanze eccitanti dipende inoltre dal fatto che la raccolta avviene in tardo autunno, quando i livelli di caffeina nella pianta del tè sono i più bassi. In Giappone, il tè Kukicha è considerato una bevanda salutare e sicura per tutti, persino per i bambini. Mescolato con il succo di mela diventa ancora più buono!

#2 Ricco di vitamine e sali minerali

Il tè in rametti contiene meno catechine rispetto al tè Sencha, ma tanto potassio e un buon rapporto vitaminico. È ricco di ferro, calcio, vitamine C e A, entrambe fondamentali nella difesa immunitaria e nella salute della pelle.

#3 Alcalinizzante, tonifica e disintossica

Il kukicha aiuta la digestione e ha un’effetto alcalinizzante sul sangue, un aspetto importante soprattutto per chi segue una dieta ricca di proteine animali che aumentano l’acidità dei tessuti.

Michio Kushi, uno dei padri della macrobiotica moderna consiglia il tè Kukicha anche per scopi medicinali, preso con un pizzico di sale marino o gomasio. Ecco come riassume le molte virtù della bevanda:

Il kukicha ha un effetto alcalinizzante sul sangue e contribuisce a rafforzare e rinfrescare l’organismo quando è stanco. Possiede un effetto sedativo nei casi di insonnia. È utile nella cura della nausea e della gastrite. Il kukicha è una bevanda molto indicata per chi soffre di nefrite, infezioni della vescica, nevrastenia, disturbi cardiaci, indigestioni e stanchezza generalizzata, e si può prendere giornalmente.

Michio Kushi, “Il libro dei rimedi macrobiotici”

⇒ LEGGI ANCHE Kukicha allo zenzero: think positive, drink positive (con ricetta) ♥

Per approfondimenti:

  • Comparison of Flavor Components between Kukicha (Stalk Green Tea) and Sencha (Green Tea) (1993) di T. Hara, Sh. Fukatsu, K. Ina
  • Il libro dei rimedi macrobiotici (1986) di M. Kushi
  • Macrobiotics for Dummies (2009) di V. Verona
  • Tea: The User’s Guide (2016) di T. Gebely
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