Tea house review: Green Brewing (Tokyo)

Presso la tea house Green Brewing a Tokyo. Foto di Elisa Da Rin Puppel.

Cerimonia del tè giapponese? Dimenticatevi il matcha in polvere preparato con gesti lenti e solenni: ora si svolge sul bancone del bar ed è in foglie… rigorosamente single-origin

Cominciamo sfatando dei miti: quando si parla di rito del tè giapponese vengono subito in mente il tè in polvere matcha, tatami, ospiti inginocchiati e maestro del tè in kimono. Ultimamente però il trend nipponico si orienta in tutt’altra direzioneGreen Brewing, la piccola tea house nella zona di Nakameguro a Tokyo, ne è la conferma.

Green Brewing, Tokyo
Foto di Elisa Da Rin Puppel

La mini-mecca dei migliori sencha monorigine

Si tratta di un piccolissimo locale iper minimal e dall’interior design contemporaneo. I posti a sedere attorno al bancone sono pochissimi e lo spettacolo al quale si assiste non ha nulla a che vedere con il cerimoniale antico del tè bensì assomiglia molto di più ad una performance di un sapiente barista che sforna cappuccini o shakera cocktails. Proprio così, niente kimono, niente tazze preziose, niente polvere di tè verde, bensì una selezione di pregiati sencha single-origin – provenienti dalle più svariate regioni del Giappone.

Guarda il video “L’arte del Sencha (Green Brewing, Tokyo)”

La mappa giapponese dei sencha single-origin disponibili sul menù della tea house Green Brewing.
Cartina dei sencha single-origin. © Green Brewing.

Il procedimento delle varie infusioni, tre in totale considerando un’ultima con l’aggiunta del riso soffiato per ottenere così un leggero genmaicha – è veloce ed immediato, realizzato filtrando i diversi tipi di tè verdi in dei filtri conici che sfociano su caraffe trasparenti. Il tutto viene servito in semplici tazze di ceramica e bevuto a piccoli sorsi, ne bastano pochi, la quantità non supera di molto quella di un caffè lungo.

Tea House review: Green Brewing, Tokyo
Foto di Elisa Da Rin Puppel.

Dalle mappe di Google alla cartina dei sencha single-origin

Mappe: se dovessi pensare ad una parola per riassumere la mia esperienza presso Green Brewing è proprio mappe. Ho utilizzato una mappa – Google dixit – per arrivarci infatti. Non solo, ma sono dovuta ricorrere anche al navigatore, infatti le stradine di periferia di una Tokyo fuori dal centro, e fuori dal tempo, erano strette e prevedevano diversi cambi direzionali. Ma alla fine, eccola la mia meta, una porta trasparente che invita in una stanza tutta bianca: una vera e propria oasi urbana!

Il ricorso a Maps è avvenuto anche durante la consultazione del menù, articolato per regioni del Giappone. Gli amanti dei tè verdi nipponici avranno sicuramente degustato un buon sencha da Uji – nei pressi di Kyoto – oppure uno speciale raccolto meridionale da Kagoshima, ma Miyazaki e Shiga? Località mai sentite nonostante viva in Giappone da 2 anni.

Tea House review: Green Brewing, Tokyo
Foto di Elisa Da Rin Puppel.

Prima di ordinare i due tè da degustare è apparsa una terza mappa: quella gustativa. Per agevolare la scelta dell’avventore gli ideatori hanno pensato ad una bellissima “cartina gustativa”, ove i nomi dei tè erano posizionati più o meno vicino agli indicatori di dolce/rotondo oppure amaro/corposo, umami e così via.

Sencha assaggiati

Sencha Okuyutaka

Provenienza: Koga, nella prefettura di Shiga

NOTE GUSTATIVE
Dolce ★★★
Amaro ★★
Umami ★★

Colore: verde brillante.
Palato: molto astringente ma con una nota dolce davvero persistente.

Proviene da una piccola piantagione, la produzione non è industriale.

Leggi qui la recensione più approfondita di Sencha Okuyutaka.

Sencha Yamanami

Provenienza: Koyu, Miyazaki

NOTE GUSTATIVE
Dolce ★★
Amaro ★★
Umami

Colore: giallo chiaro.
Palato: molto “mild”, rotondo, per niente astringente, con una spiccata nota amara, specialmente quando la temperatura scende e si raffredda. Nella seconda infusione le note amare prevalgono sulla dolcezza.

Miyazaki è la terza zona più rinomata per la larga produzione di tè dopo Shizuoka – al primo posto – e Kagoshima. I tè verdi di Miyazaki sono famosi per la lavorazione manuale che prevede un processo di rullatura. Le foglie che ne risultano sono molto simili a quelle del tamaryokucha. Quelle degustate però non avevano subito nessun trattamento.

Leggi qui la recensione più approfondita di Sencha Yamanami.

Sencha Ujihakan

Provenienza: Ujitawara (Kyoto)

NOTE GUSTATIVE
Dolce ★★
Amaro
Umami ★★★

Fino a pochi anni fa a tutti i sencha provenienti dalla zona di Kyoto poteva venir applicata la dicitura di tè di Uji – zona capace di dare pregiati sencha e unici gyokuro. Una più severa recente legislatura invece prevede che solo i tè circoscritti nella zona della città di Uji possano chiamarsi così. Il tè che ho degustato era uno di questi.

Kamairi Saemidori

Provenienza: Kagoshima

NOTE GUSTATIVE
Dolce ★★★
Amaro
Umami

Colore: oro giallo.
Palato: estremamente dolce! Sentore di riso al primo sorso, per niente astringente. Dolce, dolcissimo nei sorsi successivi, anche una volta raffreddato. Mi ha definitivamente fatto cambiare idea riguardo ai tè dal sentore umami dal Sud del Giappone… rimane il mio preferito tra quelli degustati!