365 tealovers: Yukina Zento (優貴那)

La polvere di matcha è la mia ancora di salvezza quando voglio rendere più amaro il ryokucha: se sto bevendo un tè verde che non mi sembra amaro abbastanza, ce ne metto un pizzico. Yukina Zento (優貴那)

Fa bene all’ego ascoltare i giovani. Ti fanno uscire dalla tua comfort zone fatta di regole della tazza perfetta ecc., e ti aprono nuovi mondi e nuovi modi per fare il tè. Come, ad esempio, quello di sbattere il matcha con la… forchetta, anziché sua maestà il chasen.  Ci tenevo a intervistare Yukina Zento (優貴那), conosciuta alla lezione sul tè all’iSchool di Bergamo. A diciassette anni vedi il mondo del tè con occhi diversi: non che ci siano di meno le regole ma le tratti con maggiore creatività.

Buona lettura!

Yukina (優貴那) durante la lezione-laboratorio sul tè che si è svolta all'Istituto iSchool di Bergamo.
Yukina (優貴那) durante la lezione-laboratorio sul tè che si è svolta all’Istituto iSchool di Bergamo.

Intervista

Raccontaci brevemente di te.

Ho 17 anni, sono nata in Giappone e vivo nella città di Nishimiya, vicino a Osaka. Sono arrivata in Italia tramite il programma Intercultura lo scorso settembre e ho frequentato la seconda superiore dell’Istituto iSchool di Bergamo. Il mio soggiorno italiano ormai è quasi concluso: fra quattro giorni torno a casa.

In Giappone frequento una scuola femminile privata, gli studi sono impegnativi. Questa è la mia giornata tipo: 8.30-15.00 lezioni, 15.00-17.00 pallavolo (che pratico da 5 anni), poi casa.

Sei un’amante del tè giapponese. Qual è il ricordo più vecchio che hai della bevanda?

Ricordo la prima volta che l’assaggiai. Avevo 4, forse 5 anni. I nonni materni, bevitori incalliti di tè, mi fecero provare un ryokucha, tè verde: mi sembrò amarissimo! Poi crescendo mi sono abituata ai sapori amari. Anzi, me ne sono innamorata!

Quali sono gli utensili da tè che usate in famiglia?

I nonni materni, in quanto amanti del ryokucha, fanno molto uso della kyusu, teiera con il manico laterale. Ne possiedono tre o quattro. A casa nostra zero, perché da noi non si beve il ryokucha ma solo l’hōjicha, tè tostato oppure il mugicha, infuso d’orzo. I nonni paterni, invece, sono grandi fan dell’hatomugicha, tisana di grano chiamato Lacrime di Giobbe (Nyeli o Coix lacryma-jobi). Dicono che abbia molte proprietà curative.

E le teiere in ghisa si usano da voi? Tra i tealover italiani sono il regalo di Natale numero uno!

No, a casa mia non ne abbiamo. Preferiamo teiere del tipo yakan. Però dalla nonna materna la teiera in ghisa la trovi. I nonni infatti hanno uno stile di vita molto giapponese, dall’abbigliamento (la nonna vanta una collezione di 40 yukata, kimono estivi; alcuni risalgono ai tempi della bis-bis-bisnonna) e dall’arredamento della casa che è tutta in tatami, fino al tè. Bevono solo il ryokucha caldo, eccetto qualche (rara!) volta quando pure loro ci mettono del ghiaccio.

LEGGI ANCHE: Teiere in ghisa? Non chiamatele tetsubin:sono tetsu-kyūsu! (e non vanno sul fuoco)

I tuoi 5 tè preferiti?

  • Tè verde in polvere matcha
  • Tè verde in foglie ryokucha
  • Sanpin-cha, tè cinese di Okinawa profumato al gelsomino
  • Tè verde tostato hōjicha
  • Corn-cha, infuso coreano di chicchi di mais tostati (buonissimo!)

Spesso bevo anche il mugicha. Lo preparo freddo e me lo porto a scuola.

Raccontaci meglio come lo prepari.

Al supermercato acquisto del mugicha sfuso e filtri in carta. Riempio una brocca di vetro con dell’acqua fredda, ci metto il filtro con il mugicha e lascio in infusione (in frigo) per circa 5 ore. Preparo così anche il tè verde.

Parlami del tuo tè preferito, matcha.

Io lo bevo liscio, compro sia il matcha già pronto, in bottigliette, sia quello in polvere. Come lo preparo? Verso dell’acqua e mescolo: è semplicissimo.

Usi il chasen?

Macché! Basta una forchetta o un cucchiaio: do una veloce mescolata ed è pronto!

La polvere di matcha è la mia ancora di  salvezza anche quando voglio rendere più amaro il ryokucha. Cioè se sto bevendo un tè verde che non mi sembra amaro abbastanza, ci metto un pizzico di matcha.

Quando mi trovo con gli amici solitamente ci prendiamo un Matcha latte o un Matcha frappuccino. Li fanno in qualsiasi bar giapponese ma quelli di Starbucks sono i più buoni. Fanno anche l’Hōjicha frappuccino, delizioso! Chissà, magari al mio ritorno in Giappone avranno lanciato pure il Genmaicha frappuccino, sarebbe carino da parte loro ha ha ha.

Esistono delle parole, nel gergo giapponese, per dire “teaholic”?

No… In Giappone si beve così tanto tè che è considerato la norma. Cioè è sottinteso che un giapponese sia un teaholic!

Qual è, per te, il momento migliore della giornata per bere tè?

Non saprei… È che io lo bevo sempre! In casa, con gli amici, a scuola mentre studio, dopo la scuola mentre faccio i compiti… In Giappone mi vedi sempre con una bottiglietta di tè. In Italia ho dovuto passare all’acqua perché il tè come lo intendo io qua non c’è.

Ma come? E gli estathé vari?

Ah, quelli. Lascia perdere, li vendono anche in Giappone ma non compro mai: troppo dolci per i miei gusti. Perché, vedi, i giapponesi non zuccherano il loro tè, tranne l’English tea in cui ci sta pure una nuvola di latte. Ma nell’hōjicha, nel ryokucha o nel mugicha lo zucchero non si mette, punto e basta. Perciò in Italia bevo acqua e sogno i tè freddi giapponesi… e anche i dolci al tè!

Che dolci al tè ti piace cucinare, oltre che mangiare?

Tutti quanti: gelato, biscotti e svariate torte. Amo stare in cucina.

Quando vedo una ricetta di un dolce che mi ispira e che magari usa il cioccolato normale, io lo sostituisco con quello bianco e poi ci metto del matcha. Così diventa un dolce al matcha! Ed è quello che ho fatto qui all’iSchool: Matcha Greenies, ovvero la ricetta dei Brownies rivisitata al tè verde.

Matcha Greeenies, la versione giapponese degli American Brownies
Matcha Greenies, la versione giapponese degli American Brownies. Ringrazio Yukina per i preziosi consigli (la ricetta sarà presto sul blog)

A proposito del gelato al tè. C’è una gelateria a Tokyo (credo anche a Kyoto) che si chiama Nanaya. Fanno solo 7 gusti di gelato ma tutti al tè verde: da quello più amaro a quello più dolce, dal colore verde scuro al verde chiaro…. Se vi capita, fateci un giro, ve lo consiglio!

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Cosa ne pensi del tè inglese?

Un po’ di latte nel tè va bene, dopotutto lo mettiamo anche nel Matcha. Mia mamma è una amante del tè inglese al latte, con biscotti, torte ecc.

All’inizio trovavo strana l’abitudine italiana di separare il momento del dolce da quello del caffè: voi il caffè lo prendete dopo il dolce (forse a volte prima del dolce), mai insieme. In Giappone, invece, vanno sempre in coppia: dolce + bevanda al latte (caffè al latte o tè inglese al latte).

Ti piace il caffè italiano?

Ogni tanto lo bevo. Ricordo la prima volta che l’ho assaggiato: amaro da paura! (non l’avevo zuccherato…)

Quale sarà il primo tè che assaggerai al tuo ritorno in Giappone?

Se farà tanto caldo, mi rinfrescherò con del mugicha freddo (nel frigo di casa la brocca è sempre pronta). Ma appena atterrerò sul suolo giapponese, mi comprerò una bottiglietta di tè verde, il più amaro che ci sarà! E se nel tragitto verso casa mi capiterà uno Starbucks, mi gusterò un bel bicchiere di Hōjicha Frappuccino 😊

Yukina Zento, intervistata per la rubrica
Yukina Zento.

Grazie dell’intervista e della ricetta, cara Yukina. Buon rientro a casa!

Alcuni link utili tratti dall’intervista


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