Privet “ciao”, spasibo “grazie”, čaj “tè”. Se oggi mio figlio sa qualche parola di russo, gran merito è della mia amica Alina. Ci siamo conosciute in uno dei parchi gioco della città un paio d’anni fa. In Italia dal 2015, attualmente fa la mamma a tempo pieno. “Il tè fa parte della cultura da cui provengo”, dice. “Per noi russi è uno dei cardini della nostra identità”.
Ringrazio Alina per avermi aperto una finestra su questa affascinante e ricca cultura teina finora a me sconosciuta.

Alina con la sua bambina, Arianna.
Alina con la sua bambina, Arianna.

365 tealovers: Alina Khazieva

Quali sono i tuoi tè preferiti?

Adoro il tè nero e le tisane. Mi piace poi sperimentare e creare delle miscele tutte mie: aggiungo, ad esempio, al tè nero delle foglie di menta o dell’origano. I marchi non mi interessano, bevo tè sfusi di qualsiasi brand. Ma per le bustine, preferisco quelle che trovo in Russia.

Tè nero con foglie fresche di origano
Tè nero con foglie fresche di origano.

Latte o limone?

Bevo il tè con limone e zucchero.

Per quanto tempo riesci a resistere senza una tazza di tè?

Al massimo per una mezza giornata. Devo bere almeno due tazze al giorno. Non ho mai fumato ma immagino che la sensazione sia paragonabile a quella del bisogno della sigaretta.

Quando si dice il tè alla russa, si pensa sempre e subito al mitico samovar. Raccontaci qualcosa.

Sin da quando ho ricordi, il samovar c’è sempre stato nella nostra famiglia. I miei avevano anche un bollitore moderno ma in campagna, a casa della nonna, c’era solo il samovar. Il villaggio della nonna tra l’altro è situato vicino alla città di Suksun, nota per la storica fabbrica dei samovar, anche se oggi purtroppo è quasi ferma. Però c’è un museo che vale la pena visitare.

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Tante famiglie russe ormai sono passate al samovar elettrico. All’epoca sovietica era indispensabile e benvenuto in ogni casa. Ci si sedeva, regolarmente, a tavola con tutta la famiglia e si beveva il tè accompagnato con varenje e torte fatte in casa, oppure con dolcetti del reparto pasticceria e si parlava delle COSE BELLE.

Alina

Sembra strano ma il samovar lo trovi ancora in molte case. Non lo si butta, anche se non lo accendono quasi più. È come se la gente stesse aspettando che la matrice finalmente cambi. Comunque anche i samovar d’una volta, quelli alimentati a carbonella, li trovi ancora, persino nelle cucine più moderne.

Mia mamma dice che il tè fatto con il samovar a carbonella è il migliore.

Alina

È possibile fare il tè alla russa senza il samovar?

Certo. Puoi fare il tè russo-tartaro, la cui preparazione non richiede il samovar, basta una piccola teiera per lo zavarka (tè concentrato). Se usi foglie sfuse anziché le bustine, il tè verrà ancora più buono.

Ma se vuoi gustare una tazza di tè davvero delizioso prova a mettere nella teiera foglie di tè di tipi diversi. Otterrai un’infusione dal bouquet aromatico straordinario, una delizia pura!

Alina

Le dosi e i tempi d’infusione per lo zavarka?

Io vado sempre a occhio… Metto le foglie di tè nella teiera e verso sopra dell’acqua bollente. Metto il coperchio e copro il tutto con un canovaccio (per migliorare l’infusione) per 15 minuti circa.

È vero che i russi accompagnano il loro tè sempre con la marmellata, varenje?

Verissimo. Ci piacciono le marmellate più svariate: il varenje di lamponi, di fragoline di bosco, di ribes, di ciliegie… Sulla tavola non possono mancare inoltre biscotti, baranki (ricordano i taralli italiani ma sono dolci), cioccolatini e altri dolcetti…

L’orario più indicato per prendere una tazza di tè?
Un orario specifico non c’è. O meglio: in Russia è sempre l’ora del tè.

Il tè per i russi è come l’acqua per gli italiani: accompagna la colazione, il pranzo e la cena.

Alina

A colazione si beve il tè con i buterbrod (sono dei panini “scoperti”, con una sola fetta di pane) fatti con salame / mortadella + formaggio + cetriolo fresco. E non appena finisce il pranzo c’è già pronta una teiera, che arriva in tavola con dei dolcetti. È normale. Che ci sia -40°C o +30°C, è una tradizione che si rispetta, sempre.

Il tè è amato anche dai giovani?

Certo, è una bevanda amata da tutti, giovani o anziani che siano. Una tazza di tè è sempre una buona idea. Hai fame ma la cena è ancora lontana? Bevi un po’ di tè con qualche biscotto. A volte una tazza di tè con dei buterbrod può addirittura sostituire la cena.

Che cosa della cultura russa ti piacerebbe trasmettere a tua figlia?

Sicuramente la passione per il tè. Vorrei che nella vita noi due avessimo un rito: la sera, finiti gli impegni di lavoro e di studio, ritrovarci davanti ad una teiera fumante e chiacchierare della giornata trascorsa…

Dove si può assaggiare un autentico tè russo?

Il modo migliore per assaporarlo è essere invitati in casa di russi.

Da qualche anno in Italia c’è un nuovo trend: i cocktail alcolici al tè. Com’è la situazione in Russia?

In Russia tè e vodka vanno di pari passo. Ma in bicchieri separati. 😉

Un augurio ai nostri lettori?

Il tè ha il potere di far nascere amicizie, quelle vere. Bevetelo in compagnia! E… concedetevi ogni tanto qualche buon pasticcino!

Grazie Alina!

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