Il nuovo nero sarà il nero giapponese? (tratto da un articolo apparso su ‘Fogli di tè’)

Breve passato del tè wakōcha e premesse per un lungo futuro Pubblicato sulla rivista italiana “Fogli di tè”, n. 5 di ottobre 2018, autrice Jurga Po Alessi Il tè nero giapponese è come il cigno nero australiano: esiste, sebbene per molto tempo si credesse il contrario. Sarà perché non ama parlare del proprio passato, e […]

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The Japanese words for “space” could change your view of the world (via Quartz)

Similarly, Japanese spaces tend to focus on structuring interactions, contingency, and connections to other people and to society. For example, traditional tea houses have doors that are narrow and low. This forces guests to lower their head and, historically, for samurai to leave their swords outside by the door. The doors serve to remind entrants of their relationship to the host (their lowered head) and to the broader culture (where weapons are not appropriate). In this way, they build spaces as extensions of culture and values, rather than  as places where culture happens.

Capire al volo la giusta temperatura dell’acqua per il tè: no more ‘occhio di granchio’!

Il famoso metodo a vista proposto da Lu Yu e praticato per secoli dai letterati cinesi è tutt’oggi una valida alternativa ai sofisticati termometri e ai bollitori di ultima generazione. Ma… c’è un ma e si chiama ‘terminologia’, ovvero tutti quegli occhi di pesce, di gamberetto, di granchio… Voi quanti secondi ci mettete a capire la differenza? Io, a volte, ci rifletto minuti interi :DD

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If the tea bush were a Christmas tree, pickers would only take leaves from the bough where the star is placed, the very tip, and perhaps a few of the branches with ornaments on them.  Sarah Rose “For all the tea in China: Espionage, empire and the secret formula for the world’s favourite drink”

Tea is an addiction, but an addiction different from all others. It is milder, a habit relatively easily broken. It is more universal. Most unusually, it is good for the addict. And it is largely unnoticed both to those addicted and others. Indeed, the conquest of the world by tea has been so successfull that we have forgotten that it has happened at all. Tea has become like water or air, something that many of us take for granted. Alan Macfarlane, “The empire of tea”

Un nome, mille culture: viaggio nelle stanze del tè in giro per il mondo (via repubblica.it)

“Un pellegrinaggio, quello lungo le strade di questa bevanda, che Catherine Bourzat e Laurence Mouton, giornaliste autrici di Viaggio alle Sorgenti del tè (Guido Tommasi editore, 519 pp, 35 euro), hanno portato avanti per ben tre anni, provando a raccontare, in un libro-reportage, tutto ciò che c’è da sapere sulla “seconda bevanda più consumata dopo l’acqua”, comune eppure “un prodotto mitico” che “resiste inesorabilmente al tentativo di definizione”.”

Fogli di tè: il numero 5 parla dei Wakōcha!

Ciao tealovers, è uscito il nuovo numero (Ottobre 2018) della rivista italiana Fogli di tè, interamente dedicato ai wakōcha, tè neri giapponesi . In primo piano: Il nuovo nero sarà il nero giapponese? Breve passato del tè wakōcha e premesse per un lungo futuro – Il mondo del wakōcha. Origine, coltivazione e caratteristiche della cultivar indiana – Le dolci […]

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Matcha: cos’è e, soprattutto, cosa NON è?

Ciao matcha lovers! Se esistesse una certificazione di competenza del matcha, a che livello valutereste la vostra conoscenza? B2, C1, C2..? Mi reputavo una discreta conoscitrice della polvere giapponese, fino a quando, tre settimane fa, ho avuto occasione di partecipare al Matcha Workshop, un incontro organizzato da Obubu Tea Farms (Giappone) e Protea Academy (Italia). Due […]

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Tokyo: The 10 Essential Places for Tea (via American Specialty Tea Alliance)

“Let’s be honest, writing a list like this for Tokyo is like trying to pick the best taco stand in Mexico City. It’s freaking impossible. There are hundreds of choices and inevitably you’re going to piss someone off. But we had to start somewhere! I found ten places in Tokyo that are worthy of a tea connoisseur’s attention. These aren’t the traditional ceremonies, nor are they run-of-the-mill tea shops. There’s something special in each of these locations; tea worth discovering.” Jordan G. Hardin

Habitual tea drinkers begin to feel restless if they do not get their cup at the usual time. In my opinion, the usefulness of tea, if any, consists in the fact that it supplies a warm sweet drink which contains some milk. The same purpose may well be served by taking boiled hot water mixed with a little milk and sugar. Mahatma Gandhi in “A Key to Health”

Chagusaba: i segreti e i vantaggi dell’antica amicizia tra tè ed erbe (Shizuoka, Giappone)

Ultimamente i tè giapponesi non fanno che alimentare la mia curiosità da tea nerd. Qualche mese fa, sorseggiando il Supernatural Black, tè nero detto wakoucha avevo scoperto l’esistenza dell’agricoltura naturale di Masanobu Fukuoka. Ed ora mentre bevo un verde fukamushi sencha ecco che mi imbatto in una nuova teascovery. Si chiama Chagusaba, ed è una secolare tecnica […]

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Tutto quello che dice la scienza sul tè di KOMBUCHA (via Wired Italia)

Scrive Wired Italia: “La kombucha non è un fungo, e non necessariamente deve essere associata al tè. Volendone dare una definizione generale, il cosiddetto tè di kombucha – che resta comunque il prodotto di consumo maggioritario realizzato a partire dallo Scoby – è una bevanda probiotica fermentata, per molti versi analoga al vino o alla birra. Proprio come questi ultimi contiene zuccheri, alcol e anidride carbonica, infatti la bevanda risulta leggermente frizzante e dolce. Il ruolo del tè è solo quello di fornire un sapore più gradevole.”

Un uomo che vuole farsi strada nella vita non può fare di meglio che andare per il mondo con una bollente teiera in mano. Sydney Smith

‘Prof, si possono fumare le foglie di tè?’ (insegnare l’arte della tazza perfetta alle Superiori)

All’iSchool di Bergamo si è tenuta la prima lezione-laboratorio sul tè rivolta ai ragazzi di seconda superiore. Con degustazioni di Matcha, Kabusecha ed altre chicche giapponesi. View this post on Instagram Oggi lezione sul #the con ospite @primainfusione A post shared by TASTE Bergamo (@taste_ischool) on May 24, 2018 at 1:38am PDT E se l’arte del […]

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Ladies & Gents, vi presento la CAMELLIA TICINENSIS o tè… pavese! (via Naturalisti Impiccioni)

“Selezionando e facendo riprodurre lungo gli anni le piante che erano man mano sopravvissute ai rigori degli inverni pavesi e le loro discendenti, Pollacci arrivò ad ottenere una varietà resistente al clima padano che chiamò per l’appunto ticinensis, in onore alla città in cui essa era stata sviluppata grazie ai suoi sforzi di coltivatore.”