Capire al volo la giusta temperatura dell’acqua per il tè

Il famoso metodo a vista proposto da Lu Yu e praticato per secoli dai letterati cinesi è tutt’oggi una valida alternativa ai sofisticati termometri e ai bollitori di ultima generazione. Ma… c’è un ma e si chiama ‘terminologia’, ovvero tutti quegli occhi di pesce, di gamberetto, di granchio… Voi quanti secondi ci mettete a capire la differenza? Io, a volte, ci rifletto minuti interi :DD

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Un nome, mille culture: viaggio nelle stanze del tè in giro per il mondo (via repubblica.it)

“Un pellegrinaggio, quello lungo le strade di questa bevanda, che Catherine Bourzat e Laurence Mouton, giornaliste autrici di Viaggio alle Sorgenti del tè (Guido Tommasi editore, 519 pp, 35 euro), hanno portato avanti per ben tre anni, provando a raccontare, in un libro-reportage, tutto ciò che c’è da sapere sulla “seconda bevanda più consumata dopo l’acqua”, comune eppure “un prodotto mitico” che “resiste inesorabilmente al tentativo di definizione”.”

Gong Fu Cha-iku

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Come prepararsi un buon tè secondo il gong fu cha, il rito tradizionale cinese del tè. Ecco in un comodo tanka le sue regole. Occhi* su foglie, cinque grammi per litro – trenta secondi. È la buona base per un buon rito cinese. *si riferisce alla temperatura dell’acqua che, di rito, viene…

Misurare la temperatura dell’acqua senza termometro? È facile

Riscaldare l’acqua alla temperatura giusta è uno dei primi passi per preparare una buona tazza di tè. I verdi giapponesi, ad esempio, amano temperature più basse (50-70 °C), mentre gli oolong, i rossi cinesi, i neri indiani ecc. si preparano con l’acqua più calda… Come si fa, dunque, a capire se l’acqua nel pentolino è a 70 °C piuttosto che a 85 °C senza un termometro? Ascoltando e osservando ciò che ci dice… l’acqua. Si chiama il metodo a vista ed è una tecnica che risale ai remoti tempi degli antichi letterati cinesi.

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