Ogni giorno è un buon giorno. Un tè con Elisa Da Rin Puppel (via #LibroGiappone)

Immaginiamo di essere insieme a Tokyo. Dove mi porti a bere un tè speciale?” – “Nonostante ormai conosca svariate tea room, con selezioni sia di tè nipponici che tè da tutto il mondo, il mio suggerimento spassionato va sempre a Sakurai(@sakurai_tea). Questa tea room giapponese mi piace in modo particolare proprio perché offre un’idea ben chiara di che cosa sia l’autentico tè del Giappone andando oltre l’ormai stereotipata cerimonia del tè Matcha. Da Sakurai vi è un bancone con solo otto posti ed un silenzio surreale interrotto solo dal rumore costante del bollitore. Il tè viene servito in teiere ‘kyushu’, caratterizzate da un manico laterale, e la selezione offre vari tè verdi in foglia provenienti da tutto il Giappone, dal classico Sencha fino a rari tè pressati.”
– Michela De Pellegrin, #LibroGiappone

Bere un tè a Tokyo (via Five O’ Clock Tea)

“Oggi facciamo un viaggio a Tokyo con una persona speciale. Attraverso i social ho conosciuto, infatti, Elisa Da Rin Puppel, appassionata di tè e fondatrice de Il Bollitore, che da quattro anni vive in Giappone e, più precisamente, nella sua capitale. Prima di partire per il Sol Levante, Elisa ha lavorato a Milano per note case di tè internazionali. Oggi si occupa di tutt’altro settore ma l’amore per questa bevanda è rimasto. Così ne ho approfittato per chiederle qualche consiglio e scoprire tante curiosità sulle tendenze giapponesi.”
– Five O’ Clock Tea

Visiting a tea farm in Kagoshima, Japan (via The Tea Squirrel)

“Four years ago, Elisa Da Rin Puppel moved to Tokyo, Japan. The Italian tea enthusiast and blogger (Il Bollitore) has an academic background in Japanese art with a focus on ceramics but her passion for tea blossomed later on. “I acquired a deep knowledge of Japanese pottery but I knew almost nothing about what was served in those beautiful vessels,” she admits.”
– The Tea Squirrel

Alessandra Rovetta – Il perfetto teatime è quello in cui il tempo non è scandito dalla fretta

Ha un sorriso e uno sguardo di chi vede la bellezza nelle piccole cose del quotidiano. Sa raccontare i tea-time e sedurre i palati con le sue tea recipes come se fosse un’ambasciatrice segreta della duchessa di Bedford. Non ha un blog sul tè ma il suo Instagram ne vale dieci. Alessandra Rovetta è, per me, la tealover per eccellenza.

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