Chi non rischia non beve tè

La storia di una re(l)azione lunga 5000 anni In principio era una reazione. Istintiva, umana. Immagina una scena. Sei seduto sotto un albero, al limitare del bosco. Hai appena acceso il fuoco per far bollire dell’acqua quando, mosse da un venticello improvviso, delle foglioline di una pianta sconosciuta cadono nel pentolino. Come reagisci? A. Dici “Bleah” e […]

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L’esempio più lampante è il cucchiaino da tè. Nacque quando gli inglesi cominciarono ad aggiungere il latte al tè nella seconda metà del diciassettesimo secolo, e serviva a mescolare il latte, lo zucchero e il tè nella tazza. Era una posata da ricchi, ben distinta dalle stoviglie ordinarie. A prima vista sembra curioso che sia passato dall’atmosfera rarefatta dei tavolini dei nobili inglesi ai cassetti delle cucine di tutto il mondo. Gli utensili della cerimonia del tè giapponese – il mestolo e il frullino di bambù – non hanno avuto lo stesso successo, e nemmeno il resto dell’armamentario inglese, come le mollette per lo zucchero e i colini, che sono tuttora prerogativa delle persone (sempre meno numerose, a dire il vero) che amano fare una pausa per gustare un tè pomeridiano in una tazza di porcellana, con tanto di scones e di panna. Oggi si incontra raramente qualcuno abbastanza raffinato da usare le mollette, anche perché le zollette stesse sono passate di moda. I cucchiaini da tè, invece, si trovano ovunque.

Bee Wilson, In punta di forchetta – Storie di invenzione in cucina (2013)

Da Shen Nong a Robert Fortune: la storia del tè in 5 minuti di TED-Ed (video)

TED-Ed, un’iniziativa rivolta ai giovani e al mondo educativo, in collaborazione con Shunan Teng, esperta di storia del tè e fondatrice della tea house newyorkese Tea Drunk, ha realizzato un filmato della durata di 5 minuti in cui sono raccontati ben cinquemila anni di storia della prima bevanda più consumata al mondo, dopo l’acqua. Come […]

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Tea on TV: fare colpo su un tealover italiano (puntata 2)

Ritrovare il tè sul grande schermo è sempre una gran emozione per un tealover. Se poi è vero che un’immagine vale più di mille parole, immaginate un minuto di un film!

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